lunedì 8 febbraio 2010

CIO' CHE POSSIAMO IMMAGINARE


"Abbiamo tutti sedici, diciassette anni, ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato". (Alessandro Barrico - Emmaus-)

Siamo molto normali, non è previsto un altro piano che essere normali, è un’inclinazione che abbiamo ereditato nel sangue. Per generazioni le nostre famiglie hanno lavorato a limare la vita fino a toglierle ogni evidenza – qualsiasi asperità che potesse segnalarci all’occhio umano”.
Si presenta così il protagonista e voce narrante del libro di Alessandro Baricco: un romanzo fulmineo, che condensa in 140 pagine di eleganza narrativa, la storia paradigmatica di quattro ragazzi d’oggi; diciottenni aggrappati a una normalità soffocante e sconfortante, che si affacciano all’età adulta divisi tra incrollabili certezze e indecisioni paralizzanti, slanci coraggiosi e paure recondite.
(segue...)


Riflessioni:
  • Adoriamo i nostri genitori a tal punto da non poter considerare di avere madri malate, ma stanche e Padri che falliscono,ma che a volte siano solo nervosi.
  • Situazioni familiari dove dall'esterno si possa rimanere sgomenti. Situazioni di sofferenze che non si conoscono in quanto immobili. Ciò è sinonimo di una situazione che rimane per così dire sotto il livello dell'acqua e dove solitamente non viene formulata una richiesta d'aiuto. Qualora avvenga,il problema è sfumato ed entrarvi è faticoso.
Tiziana



domenica 7 febbraio 2010

IL SOGNO


Sogno di essere nella mia casa dell'infanzia.
Sogno spesso la presenza dei miei nonni. Così, trascorro le mie giornate cercando di dare un senso logico a quel sogno, rendendomi poi conto che il senso di quel sogno era completamente diverso.
E' strano come si dia al sogno, il significato che si voglia. Scriveva Freud nel trattato sull'Interpretazione dei sogni (1899): nel momento in cui cerchiamo di raccontare un sogno inseriamo un o-o ad esempio ero in cucina o in bagno. Nel sogno compare la e come allineamento, come se fosse uniforme.
Freud scrive, tutti i nostri tentativi di dare risoluzioni al problema del sogno si rifanno al contenuto onirico manifesto,ovvero ciò che noi ricordiamo. Inoltre, sosteneva, che tra contenuto del sogno e risultati delle nostre osservazioni si inserisce il pensiero del sogno ottenuto dai nostri sviluppi personali. Così, da quelli che sono i contenuti e non dal contenuto onirico manifesto, vengono a crearsi quelle che noi definiamo le soluzioni o le rivelazioni del sogno.

Tiziana

giovedì 4 febbraio 2010

L'ALCOL UCCIDE!


La nostra cultura non insegna ai ragazzi che l'alcol è una droga, esso perciò da dipendenza.Da indagini, uccide 60 volte più dell'eroina. In Europa muoiono circa 10.000 di individui a causa della guida in stato di ebrezza e vengono coinvolti 3.500 vittime tra passeggeri, pedoni e ciclisti.
Tale tema, vorrei sottoporlo alla vostra attenzione, intanto perché l'adolescenza è stata da me più volte menzionata e noto, quanto i ragazzi bevano senza rendersene conto quanto pericoloso sia, in età molto giovane.
Bevono senza sapere che ad esempio l'alcol non nutre,ma fa ingrassare. Bevono senza sapere che il fegato è incapace di distruggere non più di 8 grammi di alcol all'ora. Ad esempio per smaltire mezzo litro di vino oppure 5 bicchierini di super alcolici ci vogliono 7 ore. Inoltre, gli effetti variano da individuo a individuo.
Una collega, che si occupa di gruppi di auto aiuto rivolti agli alcolisti, mi disse che sotto i quindici anni non si sviluppa un enzima che avrà piena formazione intorno ai diciotto. Il suo nome è " deidrogenasi". Esso serve a smaltire le sostanze dell'alcol e perciò i danni sul fisico dei minori sono devastanti. Gli organi interessati sono dunque: il fegato, il pancreas, l'apparato digerente, il cervello, il sistema cardio circolatorio ed immunitario.
L'alcol favorisce il formarsi di tumori, la dipendenza psichica, ho visto adolescenti in età compresa tra i 16 ed i 17 anni con tremori.
Insomma, pensarci su è bene!
Tiziana

venerdì 29 gennaio 2010

Perché le persone gridano quando sono adirate?


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

LA SEDUZIONE


Ti conobbi, perché guardando l'ombra
del tuo piede sul tuo sentiero,
sentii dolore al cuore che tu calpestasti.
Corsi follemente; cercai per tutto il giorno, come un cane senza padrone.
Te n'neri già andata! E il tuo piede calpestava
il mio cuore, in una fuga senza fine,
come se quello fosse il cammino
che ti porta via per sempre...Mostra tutto
(Jiménez, 1916)

Dietro ogni seduzione vi è l'impossibilità di poter avere ciò che si vorrebbe per se stessi ed è allora che diveniamo seducenti quando, non possiamo essere presi.
L'aspetto della seduzione è da considerarsi come un fattore determinate in ognuno di noi così,la seduzione la si può classificare come un qualcosa da inserire in un manuale di stregoneria. A parte tutto, la seduzione è da definirsi un elemento nascosto, in quanto viene percepito, dall'altro e che inevitabilmente se ne è attratti,ma non è tangibile.

Tiziana

mercoledì 13 gennaio 2010

A PROPOSITO DI NASCITA


Dice Branzenton:

Al momento del concepimento sono tre i momenti che vengono alla luce , per i futuri genitori. Il bambino immaginario dei loro sogni e delle loro fantasie e il feto invisibile, ma reale il quale da diversi mesi ha manifestato la forza sempre maggiore e le sue caratteristiche uniche personali, che va a confondersi in un vero e proprio che può essere visto, udito, ed infine tenuto tra se: stretto. L'attaccamento, verso il neonato... si fonda sulla precedente relazione con il bambino immaginario e con il feto in via di sviluppo che ha fatto parte del mondo dei genitori per nove mesi.

"Branzelton Cramer, Il primo legame, Frassinelli, Milano 1991.

Tiziana


lunedì 4 gennaio 2010

BUON 2010



Dice Confucio sul bilancio delle vicende che abbiamo vissuto:
"Esse sono come una lampada portata sulla schiena come uno zaino e perciò illumina soltanto la strada percorsa e non solo non rischiara il cammino che è davanti a noi, ma neanche i luoghi che stiamo attraversando. Essa, rischiara i momenti che viviamo di volta in volta"








Tiziana