venerdì 13 novembre 2009

TIZY


Vorrei riflettere su un tema a me particolarmente importante: le professioni sociali. Tale argomento mi induce ad affrontarlo in quanto spesso trovo dissonanti gli atteggiamenti tra operatori.
Se penso ad esempio all’ascolto, che dovrebbe essere l’azione base o meglio inserita nell’ A B C credo che quest’azione sia da definirsi fondamentale in quanto strategica.
Non è l’ascolto affettivo che si svolge tra amici, ma è un ascolto con una progettualità. Questo è l'elemento che vorrei sottolineare: l’abilità tecnica dell’operatore professionale non l’ascolto di chi si improvvisa.
Nel lavoro sociale, il senso di tale azione e perciò sapere cosa si fa e perché lo si fa ed in particolare, sentire se quello che si sta facendo lo si fa bene o male senza perdere di vista il progetto e l’aspetto umano sono il punto fondamentale del lavoro.

Tiziana che non s'improvvisa!

giovedì 12 novembre 2009

IL GALLO CEDRONE


Il Gallo Cedrone di Michel Tournier

Il romanzo racconta di una coppia sposata benestante.
Tra i due, non vi è dialogo se non per ciò che concerne il minimo consentito per la tranquillità della vita coniugale. Così, lui si ritrova immerso nella lettura del suo quotidiano e nella pulizia delle armi nel suo studio dove per altro, ne la moglie ne la governante un donna di una certa età possono entrarvi.
Grande spadaccino al circolo spadroneggia vincendo i giovani, ammagliando le signore e facendole proprie.
Un vero Gallo Cedrone!
La gestione è sempre in mano della moglie sino a quando la governante non va in pensione sostituita da una goffa pesante,ma energica donna che presto dovrà assentarsi per soccorrere la sorella partoriente. Ecco che si presenta la tanto temuta giovine domestica.
La nipote della nuova governante, una ragazza poco più che maggiorenne e che per giunta assomiglia ad un attrice in voga.
Il barone ne rimane colpito e da lì il passo è breve. Presto divengono amanti sotto gli occhi di tutti.
La baronessa confida al confessore spirituale la profonda vergogna. Egli le consigli di non vedere.

...........Continuate nella lettura perché è veramente interessante............................



Il Gallo Cedrone è una rivisita in chiave moderna del Don Giovanni con un' intrecciarsi di complicazioni.
Un richiamo alla visione di insieme dove trova una vita di coppia alla ricerca di una comunicazione intima inesistente. Diviene allora evidente il valore della possessività che nascosto dietro la parola amore non è altro che la ricerca dell'amore stesso che cresce, si radica e si deposita nell'animo divenendo malattia.
Chi sperimenta l'infelicità di stare in coppia senza amore, ma ad ogni costo, anche con la perdita della persona amata, va inevitabilmente verso la direzione della ricerca della comprensione e della speranza.
La comunicazione è sempre molto limitata e così si può osservare il bisogno della relazione extraconiugale per uscire dalla oppressione di una controllata gentilezza. Insomma, una comunicazione esclusivamente circoscritta che controlla o evita i conflitti. Privo di emozioni in casa, il Gallo Cedrone cerca riconoscimento all'esterno e nella vita sessuale, attraverso conquiste che gli serviranno per colmare quel vuoto interiore senza amore.

Tiziana.

lunedì 9 novembre 2009

IL VIAGGIO A BARCELLONA

venerdì 30 ottobre 2009

LE IMMAGINI PIU' BELLE DEL 2008

LO SCONTRO E L'INCONTRO


Napoleone I, la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'intera Europa, disapprovava il duello fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno spadaccino e aveva scarso rispetto per la tradizione.
Tuttavia, la storia di un duello, che diventò una leggenda nell'esercito, corre attraverso l'epoca delle guerre imperiali. Fra la sorpresa e l'ammirazione dei loro compagni, due ufficiali, simili ad artisti dementi che si sforzino di indorare dell'oro o di imbiancare un giglio, proseguirono una contesa privata attraverso quegli anni di carneficina universale.

Il romanzo ha come protagonisti due ufficiali che si chiamano: Feraud e D' Hubert.
Per colpa di un malinteso e per il conseguente senso d'onore i due ufficiali si sfideranno in un duello che durerà quindici anni. Legati dal loro essere completamente opposti, troveranno l'uno nell'altro il proprio odio e la propria ragione di vita.

Vorrei soffermarmi sul senso dell'ostinazione che credo possa divenire un motivo di valore e sul fraintendimento.
Quest'ultimo crea malintesi e fratture relazionali. Gli adolescenti ad esempio, non riuscendo a comunicare verbalmente se non si trovano in presenza di un adulto che funge da mediatore, arrivano ad adottare atteggiamenti violenti che si trasformano in veri e propri scontri di forza.

Il mondo adolescenziale è ricco di fraintendimenti e spesso si circonda di sfide, i maschi non si sottraggono a queste e perciò, è fondamentale l'intervento dell'adulto a livello educativo, capace di raccogliere lo scontro e restituire l'incontro.
Tornando a casa, oggi, una domanda continuava ad ossessionarmi:
Per quale motivo un adolescente non riesce a coElenco puntatontenere, mentalmente, il suo essere violento ed a elaborare la sua violenza?

Ho provato a dare delle risposte:
  • Per l'adolescente, questo è il momento più meraviglioso e nello stesso più inquietante della sua vita per le innumerevoli difficoltà che deve affrontare verso l’età adulta. Pertanto,adotta atteggiamenti violenti per nascondere un' insicurezza di base.
  • L’adolescente violento è angosciato perché convinto di essere “nessuno”, di non contare nulla. Mi vengono in mente alcuni ragazzi che assumo quei comportamenti "malavitosi", che cercano situazioni pericolose, per loro, mettendo a repentaglio la vita.
Tiziana




mercoledì 28 ottobre 2009

ERNESTO TRECCANI


Quando sentiamo nominare Treccani, viene subito alla mente la più famosa Enciclopedia. , Ernesto Treccani il suo primo quadro nel 1940 l'ha dipinto alla Villetta Di Negro di Genova.
E' interessante conoscere Treccani, in stretto contatto con la natura in un rapporto infinitamente sensibile che lo conduce a tradurre le sue emozioni in una pittura che trasmette respiro dove tutto è protezione e vi è armonia avvolgente.
Tiziana.

venerdì 23 ottobre 2009

DAL SEGNO SEGUE L'IDEA PER DIVENIRE BELLEZZA


Ogni volta che dipingo, che il pennello affonda nel colore, che le setole si posano sul legno, come una danza, ecco che creo ciò di inaspettato perché dinanzi a me, tutto si forma e si trasforma.
I colori si mescolano con i pensieri, con le parole che echeggiano, con le emozioni.
Anche questa è arte.
Mi verrebbe da dire: si realizza davanti a me, una forma concreta di rappresentazione che dal segno, segue l'idea per divenire bellezza. Ogni quadro, è bello, per ognuno di noi in quanto il senso dell'esteriorità è importante per ciò che è misterioso dentro noi che in un qualche modo abbiamo dato corpo, forma, vita.
E' proprio il concetto dell'idea sul quale mi viene da soffermami, in quanto nel quadro, penso, si trovi proprio la forma e la forza che viene espressa attraverso l'uso del colore.
Alle volte leggo in ciò che dipingo inquietudine, smarrimento, dubbio, gioia, vita, alle volte sono attonita davanti a ciò che vedo.
Le immagini esprimono l'interiorità di ognuno di noi, ed io credo di aver trovato il mezzo per esprimere la mia individualità.
Mi piace poter pensare di trasmettere ai ragazzi che ogni forma d'arte sia legata in un certo qual modo ad una sorta di riordino delle idee a ciò che aiuta per arrivare alla realizzazione di un immagine qualunque essa sia,ma di poter dire: mi piace, la trovo bella!
Tiziana.