
"Abbiamo tutti sedici, diciassette anni, ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato". (Alessandro Barrico - Emmaus-)
”Siamo molto normali, non è previsto un altro piano che essere normali, è un’inclinazione che abbiamo ereditato nel sangue. Per generazioni le nostre famiglie hanno lavorato a limare la vita fino a toglierle ogni evidenza – qualsiasi asperità che potesse segnalarci all’occhio umano”.
Si presenta così il protagonista e voce narrante del libro di Alessandro Baricco: un romanzo fulmineo, che condensa in 140 pagine di eleganza narrativa, la storia paradigmatica di quattro ragazzi d’oggi; diciottenni aggrappati a una normalità soffocante e sconfortante, che si affacciano all’età adulta divisi tra incrollabili certezze e indecisioni paralizzanti, slanci coraggiosi e paure recondite. (segue...)
Si presenta così il protagonista e voce narrante del libro di Alessandro Baricco: un romanzo fulmineo, che condensa in 140 pagine di eleganza narrativa, la storia paradigmatica di quattro ragazzi d’oggi; diciottenni aggrappati a una normalità soffocante e sconfortante, che si affacciano all’età adulta divisi tra incrollabili certezze e indecisioni paralizzanti, slanci coraggiosi e paure recondite. (segue...)
Riflessioni:
- Adoriamo i nostri genitori a tal punto da non poter considerare di avere madri malate, ma stanche e Padri che falliscono,ma che a volte siano solo nervosi.
- Situazioni familiari dove dall'esterno si possa rimanere sgomenti. Situazioni di sofferenze che non si conoscono in quanto immobili. Ciò è sinonimo di una situazione che rimane per così dire sotto il livello dell'acqua e dove solitamente non viene formulata una richiesta d'aiuto. Qualora avvenga,il problema è sfumato ed entrarvi è faticoso.








